MARTY SUPREME

Sabato 14 h 21,15 – Domenica 15 h 17,00 – 21,15 Lunedì 16 h 21,15

TRAMA:Ambientato nella New York del 1952, il film segue Marty Mauser, interpretato da Timothée Chalamet, che lavora come commesso in un negozio di scarpe di proprietà dello zio. Parallelamente, Marty coltiva la sua passione per il ping pong, aspirando a vincere il British Open e a farsi notare nel mondo di uno sport ancora di nicchia. Per finanziare il suo viaggio a Londra, chiede 700 dollari allo zio, ma viene rifiutato. Determinato a realizzare il suo sogno, Marty decide di rapinare la cassaforte del negozio.
Una volta a Londra, Marty affronta diverse sfide, tra cui la competizione con il campione ungherese Béla Kletzki. Nonostante le difficoltà, riesce a battere Kletzki in semifinale, ma perde la finale contro il giapponese Koto Endo. Dopo il torneo, Marty intraprende un viaggio intorno al mondo, esibendosi con Kletzki come attrazione per gli Harlem Globetrotters……………………………………….

L’ANNO NUOVO CHE NON ARRIVA

TRAMA:

La vicenda si svolge nel periodo natalizio, il 20 dicembre 1989, poco prima della rivoluzione che avrebbe messo fine alla dittatura di Ceaușescu. Sei personaggi si trovano al centro degli eventi senza rendersene conto. Un regista televisivo Stefan Silvestru (Mihai Călin) cerca di salvare lo spettacolo di Capodanno dopo la fuga dell’attrice principale. Ingaggia una giovane attrice teatrale Florina (Nicoleta Hâncu) che è riluttante a partecipare ed esporsi pubblicamente per questo lavoro. Nel frattempo, il figlio del regista, Laurențiu (Andrei Miercure), tenta di fuggire dal paese attraversando a nuoto il Danubio, mentre è sorvegliato dall’ufficiale della Securitate Ionuț Dincă (Iulian Postelnicu). Quest’ultimo è impegnato anche a trasferire la madre Margareta (Emilia Dobrin) in un nuovo appartamento, destinato a sostituire la vecchia casa demolita da un progetto del Partito……………………………………………..

LA GRAZIA

Sabato 7 h 21,15 – Domenica 8 h 17,00 – 21,15 Lunedì 9 h 21,15

TRAMA:

L’opera è incentrata sulla figura immaginaria di un Presidente della Repubblica Italiana, Mariano De Santis. Interpretato da Toni Servillo, De Santis è un vedovo, cattolico, con una figlia adulta che ha seguito le sue orme diventando giurista. La vicenda si svolge alla fine del mandato di De Santis quando l’uomo sta sbrigando le ultime, noiose faccende durante le ultime giornate come Presidente.

In particolare De Santis si ritrova di fronte a un dilemma di natura morale ed etica. Alla fine del mandato il Presidente in genere riceve la richiesta di “grazie” da concedere ed è proprio qui che De Santis si ritrova a dubitare. La grazia è stata richiesta per due persone condannate per omicidio in circostanze che, umanamente, possono essere considerate giustificabili.

Questo compito si scopre essere intrecciato con la sua vita privata e con il rapporto con Dorotea, sua figlia. Alla fine il Presidente prenderà una decisione con la responsabilità che pesa sulle spalle del suo ufficio. Un dilemma etico affrontato non solo dalla figura politica ma dall’uomo che affronta un forte conflitto interiore tra i confini sfumati della legge, giustizia e coscienza………………….

PER TE

Martedì 3 h 21,00

TRAMA:

Paolo, poco più che quarantenne, riceve una diagnosi di Alzheimer precoce. Accanto a lui, ci sono la moglie Michela e il figlio undicenne Mattia. Mentre la malattia avanza, la famiglia affronta con forza e tenerezza un percorso difficile: Michela tiene unita la relazione matrimoniale, mentre Mattia, che inizialmente era stato tenuto all’oscuro del dramma, diventa guida e sostegno del padre. Anche il fratello Nicola recupera un rapporto ormai incrinato da anni con Paolo.

PRIMAVERA

Sabato 31 h 21,15 _ Domenica 1 h 17,00 – 21,15 _ Lunedì 2 h 21,15

TRAMA:

Venezia, 1716.[2] Cecilia è una giovane trovatella ospite del Pio Ospedale della Pietà; la fanciulla, insofferente alla clausura e alle rigide regole dell’istituto, scrive in segreto delle lettere alla madre sconosciuta, nelle quali distilla il proprio risentimento e il desiderio che ella venga a riprenderla. Fa inoltre parte di un gruppo di fanciulle versate per la musica, alle quali viene insegnato come suonare uno strumento ed è concesso di esibirsi, nascoste dietro una grata, per le nobili famiglie della città: questo può essere un viatico per un buon matrimonio, a patto che, una volta sposate, le fanciulle cessino di suonare. Cecilia, valente violinista, viene promessa in sposa al conte di Sanfermo, con cui si mariterà non appena egli sarà tornato dalla guerra contro i Turchi.

A causa della concorrenza di altri gruppi musicanti, l’istituto nomina Antonio Vivaldi nuovo maestro delle giovani musiciste. Il sacerdote, sofferente d’asma e caduto in disgrazia dopo una fallimentare esperienza come impresario musicale, a sorpresa designa Cecilia come primo violino dell’orchestra: pur non essendo la più talentuosa del gruppo, ella è l’unica che suona perché ama farlo e non per essere lodata. Tra Cecilia e Vivaldi si instaura un particolare rapporto di fredda fiducia reciproca: il maestro sembra l’unico a rispettare il suo carattere ribelle e a credere davvero nel suo talento; in particolare, la nota descrivere col violino il canto degli uccelli. L’uomo le racconterà anche particolari della propria miserabile vita.

Sotto la guida di Vivaldi, l’orchestra del Pio Ospedale guadagna fama e prestigio; alle fanciulle è inoltre concesso di esibirsi davanti a un pubblico, col volto nascosto da una maschera: Cecilia assapora per la prima volta un minimo di libertà. Una notte la fanciulla si reca nottetempo nell’archivio dell’istituto alla ricerca di metà del contrassegno a metà che sua madre ha lasciato all’atto dell’abbandono: una madre che desideri riscattare la propria figlia, infatti, ne conserva l’altra metà per poterla presentare alla Priora, custode delle fanciulle, quale segno di riconoscimento. La Priora sorprende Cecilia e, mossa a pietà, le mostra il suo contrassegno, una rosa dei venti: sebbene esso rimandi alle prostitute che si concedono ai marinai, Cecilia non smette di credere che un giorno sua madre la riscatterà.

Vivaldi fa suonare alle fanciulle del Pio Ospedale una sonata dedicata al re Federico IV di Danimarca, nella quale è previsto un assolo del primo violino: Cecilia suona con tanta passione che il sovrano chiede che ella si tolga la maschera. La fanciulla, tuttavia, non è felice di questo successo, e anzi accusa Vivaldi di averle donato una libertà illusoria. Difatti, proprio quando si prospettano nuovi successi, la guerra finisce e il conte di Sanfermo torna, chiedendo di sposare subito Cecilia.

Cecilia prova a chiedere alla Priora e al governatore del Pio Ospedale il permesso di continuare a suonare anche da sposata, ottenendo un secco rifiuto; perfino Vivaldi non riesce a intercedere per lei………………………………………………………………………………………………………..

FATHER MOTHER SISTER BROTHER

FILM: FATHER MOTHER SISTER BROTHER

Sabato 24 h 21,15 _ Domenica 25 h 17,00 – 21,15 _ Lunedì 26 h 21,15

TRAMA:

Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.

VITA PRIVATA

Domenica 21 h 17.00, 21.15 – Lunedì 22 h 21.15

FILM: VITA PRIVATA

TRAMA:

Il thriller psicologico che vede il ritorno in scena di Jodie Foster che qui interpreta una psichiatra di nome Lilian Steiner. Quando una sua paziente manca agli appuntamenti per quattro sedute di seguito, Lilian è preoccupata e si confida con il suo ex marito, Gabriel Haddad, in merito a queste assenze fuori dalla norma.

Lilian decide di scoprire cosa è successo e viene a sapere che la donna è stata ritrovata morta. Lilian è convinta che sia stata assassinata e i suoi sospetti ricadono sul marito. Tuttavia la figlia della defunta la informa che suo padre sospetta proprio di Lilian per via di una ricca eredità in gioco.

Aiutata da Gabriel, Lilian scava ancora più a fondo per capire cosa sia successo, perché continua a scoprire indizi che però poi finiscono nel nulla, come se qualcuno stesse cercando di insabbiare il caso di proposito…………………………………………..

ATTITUDINI: NESSUNA

Sabato 13 h 21.15 – Domenica 14 h 17.00, 21.15 – Lunedì 15 h 21.15

FILM: Attitudini: Nessuna

TRAMA:

Il documentario è un viaggio intimo che celebra l’amicizia e il sodalizio artistico di Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti. Oltre a soffermarsi sui loro successi cinematografici e teatrali più importanti, l’opera si concentra soprattutto sulla nascita della loro amicizia, germogliata inaspettatamente in un periodo quando nessuno dei tre aveva ben chiaro che “attitudine” avevano rispetto al loro futuro.

Grazie a un ricco repertorio di materiali di archivio inediti, interviste esclusive e ricostruzioni fedele dei luoghi chiave della loro vita, la regista esplora il legame unico che li unisce e che è parte della loro stessa comicità. Le loro differenze caratteriali, invece che dividerli, sono state la scintilla che ha creato il fenomeno di Aldo, Giovanni e Giacomo, un trio comico che è ormai intergenerazionale ed è riuscito a evolversi e adattarsi, rimanendo però sempre fedele al cuore dei tre componen

UN SEMPLICE INCIDENTE

Sabato 29 h 21.15 – Domenica 30 h 17.00, 21.15 – Lunedì 01 h 21.15

Trama:

Tornando a casa la sera con la moglie e la figlia piccola, un uomo sfascia la sua auto investendo un cane e cerca aiuto nei paraggi. Questo semplice incidente avrà conseguenze inaspettate perché Vahid, il meccanico dell’officina a cui l’uomo si rivolge, ritiene di riconoscerne il passo strascicato dalla protesi come quello dell’anonimo ufficiale dei servizi segreti da cui anni prima era stato torturato in carcere. Desideroso di vendetta, Vahid lo rapisce ed è in procinto di ucciderlo e seppellirlo nel deserto quando viene assalito dal dubbio: essendo rimasto sempre bendato durante le torture, non può essere sicuro di aver preso l’uomo giusto. Riunisce quindi altri ex prigionieri come lui per aiutarlo nell’identificazione del presunto aguzzino, soprannominato Eghbal (“Gamba di legno”); la fotografa di matrimoni Shiva se ne ricorda il puzzo di sudore; l’operaio Hamid è certo di riconoscerne la voce; la sposina Golrokh non si presenta all’altare pur di vendicarsi dello stupro subito. Ma le cose si complicano ulteriormente…………………………………………………………….